2014: 5 errori da lasciare nel 2013

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Buon 2014!

Anno Nuovo, vita nuova, si dice. Abbiamo davanti più di 300 giorni di lavoro nuovi di zecca, perciò approfittiamone per fare nostra qualche buona, fruttuosa abitudine, abbandonandone qualcuna di sbagliata (e dannosa). Come le seguenti, per esempio.

  1. Non rispondere alle mail entro 24 ore. Aspettare troppo prima di evadere la posta è uno dei peggiori biglietti da visita che un’azienda del vino possa offrire. Inviare una mail con una semplice richiesta di informazioni - o, peggio, con una richiesta di acquisto di vino - e non vedere alcuna risposta entro 24 ore è una cosa che può essere interpretata in molti modi, uno peggio dell’altro. Chi vi ha scritto infatti può pensare che: a) v’importa poco o nulla di chi cerca di contattarvi;  b) non c'è nessuno che si occupa dei clienti e c) non sapete usare il computer. In ogni caso, l’impressione che si da’ è di scarsa professionalità (e quindi poca affidabilità).
  2. Non avere alcun profilo social (o averne troppi). Non essere da nessuna parte o essere ovunque (in genere, sempre con gli stessi contenuti e tone of voice) è (quasi) la stessa cosa. In entrambi i casi, è la dimostrazione che avete idee ancora molto confuse in materia di presenza nelle piattaforme social. Significa anche non avere uno straccio di idea su come si imposta una strategia di comunicazione online e questo, a distanza di oltre 10 anni dalla nascita dei primi blog (italiani) sul vino e l’enogastronomia in genere, è piuttosto grave.
  3. Confondere profilo aziendale con profilo personale. A volte, più che di confusione, si tratta di incapacità di decidersi tra l’uno e l’altro - per cui si aprono entrambi. Il dilemma riguarda soprattutto le piccole aziende: meglio registrarsi come Mario Rossi o come azienda vinicola Piccola Vigna? Su Facebook ci sono delle regole ben precise per l’account personale e quello aziendale (Fan Page); conoscerle e ponderarle dovrebbe aiutare a decidere. Ovviamente, tutto dipende dagli obiettivi di comunicazione che si intendono perseguire per il 2014 (v. punto precedente) - mica starete su Facebook per ammazzare il tempo e basta, vero?
  4. Avere un sito (tutto o in parte) in Flash. Nei primi anni ’90 andavano molto di moda i siti aziendali zeppi di gif, con le intro animate e le musichette. Oggi ci sono ancora molti produttori (e non solo loro) che trovano cool il sito animato in Flash. Una scelta che equivale a dichiarare di essere rimasti indietro di una decina d’anni, come gusti estetici personali (pazienza) e come tecnologia (grave!)
  5. Non avere un sito ottimizzato per i dispositivi mobili. Vedi sopra. Molti dispositivi non vedono il Flash. Trascurare questo piccolo dettaglio significa escludere un numero sempre più rilevante di utenti (aka potenziali acquirenti dei vostri vini): nella sola Italia i felici possessori e utenti di smartphone e tablet sono ormai più di 10 milioni ; figuriamoci quanti sono nel resto del mondo (dove va la maggior parte del vino italiano).

...Vogliamo continuare la lista? a voi la parola.