DWCC 2014: vino e contesto

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DWCC
2013

L'annuncio l'aveva dato nientemeno che Jancis Robinson MW, comparendo in un messaggio video al termine della scorsa Digital Wine Communications Conference (DWCC), tenutasi in Spagna: l'appuntamento 2014 per tutti gli appassionati e i professionisti del mondo del vino e della tecnologia sarebbe stato a Montreux (Svizzera), dal 31 ottobre al 2 novembre. Un anno passa veloce, e infatti eccoci qui, ormai a poche settimane da quello che è il nostro congresso internazionale preferito. Le novità quest'anno sono numerose, e a costo di passare per immodesti, comincio da quella che ci riguarda più da vicino: Fermenti Digitali è media sponsor della conference, mentre siamo silver sponsor con il brand Terroir Amarone e la relativa degustazione  (per tutti i dettagli, guardare qui). La collaborazione con gli amici di Vrazon, con i quali condividiamo questa fantastica avventura fin dai suoi ormai lontani esordi (nel 2008), continua e si approfondisce. 

Per chi non ha mai sentito parlare di questo evento, il consiglio è di prendersi un po' di tempo e fare un giro su Google: salteranno fuori articoli, post, commenti, foto, video, tutti di grande interesse. Nessuno di essi, però, per quanto ben fatto, riuscirà mai a trasmettere l'atmosfera di festa, attesa, eccitazione, divertimento e soddisfazione che si respira in questo congresso. Divertimento, perchè l'approccio di ogni speaker, dall'ultimo dei wine geek al primo dei Master of Wine - e ad ogni edizione del congresso questi ultimi sono sempre più numerosi - è sempre molto coinvolgente, mai banale, noioso, scontato. Soddisfazione, perchè ogni volta si torna a casa con un bagaglio ragguardevole di conoscenza nuova; fosse anche solo per l'aggiornamento professionale, sia in campo enologico che tecnologico, vale sempre la pena partecipare alla DWCC. Attesa, eccitazione, festa, perchè questo è il mood costante dei 3 giorni dell'evento: dalla tradizionale cena rompighiaccio (o Bring Your Own Bottle, un momento conviviale del tutto informale nel quale ciascun partecipante porta una bottiglia del suo vino preferito da condividere con chiunque gli capiti a tiro), ai momenti di pausa (e di degustazione) tra un seminario e l'altro, ai molti edu-tour in zone vinicole di pregio che fanno da corollario al congresso.

Spiace che la collocazione temporale della DWCC terrà molti produttori anche italiani lontani dall'evento (in molte zone la vendemmia a fine ottobre è ancora in corso): occasioni come questa si presentano solo una volta l'anno, perchè in nessun' altra manifestazione vinicola si è così focalizzati sul consumatore finale e il suo rapporto con il vino. Quest'anno il tema centrale sarà "Wine in context", probabilmente uno dei più belli, attuali e densi di significato affrontati finora dalla conference. L'assaggio di un vino, qualunque assaggio, non avviene mai in un non- contesto: quanto, allora, del contesto di una degustazione influenza la nostra percezione? Perchè certi contesti vengono percepiti come più adatti al vino, e altri assolutamente no? cosa ci impedisce dal divertirci (responsabilmente) e basta, con il vino? sono domande che anche Ryan Opaz si fa. 

Ne discuteremo a Montreux.  Per chi non ci sarà, l'invito è di seguire i lavori su Twitter (hashtag ufficiale: #DWCC14) e sulle varie piattaforme social. Se c'è una cosa che non manca mai in una DWCC, è proprio la voglia di comunicare e condividere, in tempo reale e non solo.